Circolari FE Pubblicate

La guida per operare con l’estero

03/06/2020
La disciplina IVA unionale non considera cessioni intracomunitarie assimilate gli spostamenti da un Paese membro all’altro di beni da sottoporre a lavorazioni o perizie, purché gli stessi, al termine di tali operazioni, siano rispediti al committente nello Stato membro di partenza. In caso contrario si configura una cessione intracomunitaria assimilata e un corrispondente acquisto intracomunitario assimilato nel Paese delle lavorazioni, con il conseguente obbligo del committente italiano di procedere all'identificazione diretta o alla nomina di un rappresentante fiscale nell’altro Stato membro. Esaminiamo di seguito gli aspetti operativi della questione.
20/05/2020
Con CM n. 12/E/2020, l’Agenzia delle Entrate ha reso le prime indicazioni sui nuovi mezzi di prova introdotti dalla disciplina comunitaria per dimostrare l’avvenuto trasporto dei beni nel Paese membro di destinazione e, quindi, beneficiare del regime di non imponibilità IVA proprio delle cessioni intracomunitarie. Nel documento di prassi, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che tali elementi probatori trovano applicazione anche per le operazioni realizzate prima dell’entrata in vigore del regolamento comunitario, ossia prima del 1.1.2020. Inoltre, qualora il fornitore nazionale non disponga dei mezzi di prova indicati dal regolamento comunitario, può sempre ricorrere alla documentazione probatoria prevista dalla prassi nazionale.
07/05/2020
Le cessioni all’esportazione con trasporto o spedizione dei beni al di fuori del territorio comunitario a cura dell'acquirente estero, o di terzi per suo conto, beneficiano del regime di non imponibilità IVA a condizione che il fornitore italiano disponga della prova dell’avvenuta esportazione entro un determinato termine. In mancanza, il fornitore nazionale è tenuto a regolarizzare l'operazione, versando la relativa imposta. Esaminiamo di seguito, sulla base del più recente orientamento dell’Agenzia delle Entrate, le regole da osservare per fruire del regime di non imponibilità IVA e per non incorrere nella sanzione dal 50% al 100% dell’imposta.
22/04/2020
Con Risposta n. 96/E/2020, l’Agenzia delle Entrate è tornata a occuparsi della territorialità IVA delle prestazioni di logistica integrata (nelle quali, oltre alla mera messa a disposizione di un immobile, sono previsti svariati servizi aggiuntivi), indicando i criteri da osservare per ricondurle alle prestazioni di servizi “generici” o a quelle relative a beni immobili. Esaminiamo di seguito gli importanti chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate.
09/04/2020
Le prestazioni di servizi che, sulla base dei criteri dettati dall’art. 12, DPR 633/1972, rientrano tra quelle accessorie, non devono essere autonomamente dichiarate nei modelli relativi alle cessioni o agli acquisti di beni. Esaminiamo di seguito, sulla base della prassi dell’Agenzia delle Entrate, le modalità per definire l’accessorietà delle prestazioni di servizi ed i conseguenti adempimenti INTRASTAT.
25/03/2020
Nella Risposta n. 35/2020, l’Agenzia delle Entrate ha esaminato il trattamento IVA applicabile al riaddebito delle prestazioni di servizi in ambito intracomunitario, con particolare riferimento alle manifestazioni fieristiche e culturali e ad ai servizi ad esse connesse. Nel documento di prassi, l’Amministrazione finanziarie ha poi chiarito il trattamento IVA applicabile ai servizi di sponsorizzazione della manifestazione fieristica.
11/03/2020
Dal 2020, gli esportatori abituali non sono più tenuti a consegnare o spedire ai propri fornitori le dichiarazioni d’intento. Inoltre, è venuto meno l’obbligo di numerare progressivamente le stesse e di annotarle negli appositi registri. I fornitori restano tenuti a verificare l’avvenuta trasmissione all’Agenzia delle Entrate della dichiarazione d’intento da parte dell’esportatore abituale, nonché a indicare in fattura gli estremi di protocollo della dichiarazione d’intento. Con Provvedimento 27.2.2020, l’Agenzia delle Entrate ha approvato il nuovo modello di dichiarazione d’intento, utilizzabile a decorrere dal 2.3.2020, le relative istruzioni di compilazione e le specifiche tecniche per la trasmissione telematica, recependo le semplificazioni introdotte dal Decreto “Crescita”.
26/02/2020
Le imprese che operano prevalentemente con controparti estere si trovano strutturalmente a credito dell'IVA corrisposta sugli acquisti effettuati in Italia. Assume dunque rilievo, anche ai fini dell'ottimizzazione dei flussi finanziari, la possibilità di chiedere il rimborso del credito IVA maturato nell’anno precedente. Esaminiamo di seguito le procedure da osservare per richiedere il rimborso del credito IVA maturato nell’anno precedente.
12/02/2020
Il DL 34/2019, c.d. Decreto “Crescita”, ha introdotto alcune significative semplificazioni alla disciplina delle dichiarazioni di intento, inasprendo contestualmente il regime sanzionatorio previsto in capo ai fornitori degli esportatori abituali. Tali modifiche avrebbero dovuto trovare applicazione a decorrere dal 1.1.2020, tuttavia, in mancanza del relativo provvedimento attuativo (che avrebbe dovuto essere emanato dall’Agenzia delle Entrate entro il termine del 29.8.2019), non sono ancora di fatto applicabili.
29/01/2020
Il DL 124/2019, c.d. “Collegato fiscale alla Legge di Bilancio 2020”, ha modificato i termini per la trasmissione della Comunicazione delle operazioni transfrontaliere, prevedendone l’invio con cadenza trimestrale. Tale modifica normativa è entrata in vigore il 25.12.2019 e, pertanto, entro il 31.1.2020 è ancora possibile trasmettere la comunicazione relativa al mese di novembre, senza incorrere in sanzioni. Riepiloghiamo di seguito i principali aspetti dell’adempimento e gli effetti delle modifiche recentemente intervenute.