Circolari TP Pubblicate
Tematiche riguardanti i professionisti
09/01/2026
La “Legge di Bilancio 2026” ripropone la definizione agevolata delle somme iscritte a ruolo, c.d. rottamazione-quinquies, relativamente ai carichi affidati all’Agente della riscossione nel periodo 1.1.2000 - 31.12.2023. La domanda di adesione alla nuova rottamazione deve essere presentata entro il 30.4.2026. Il pagamento della prima rata, o il versamento in un’unica soluzione delle somme dovute, deve essere effettuato entro il 31.7.2026. Rispetto alle precedenti versioni, la nuova definizione agevolata opera con esclusivo riferimento alle somme dovute a seguito della notifica delle comunicazioni di irregolarità, ai contributi previdenziali e alle sanzioni per infrazioni al “Codice della Strada”.
30/12/2025
La “Legge di Bilancio 2026” introduce nuove limitazioni ai pagamenti delle Pubbliche amministrazioni in favore dei liberi professionisti, subordinandoli alla verifica della presenza di somme iscritte a ruolo. In particolare, con l’inserimento del comma 1-ter all’art. 48-bis, DPR 602/1973, dal 15.6.2026 le Pubbliche amministrazioni saranno tenute a destinare direttamente all’Agente della riscossione le somme dovute ai professionisti fino a concorrenza del debito iscritto a ruolo, corrispondendo al beneficiario solo l’eventuale eccedenza. La disciplina opera in relazione a tutte le tipologie di debiti iscritti a ruolo e si differenzia dal regime ordinario previsto per i pagamenti d’importo superiore alla soglia di € 5.000.
12/12/2025
Le spese sostenute dai professionisti per l’acquisto degli omaggi natalizi destinati alla clientela rientrano tra le spese di rappresentanza, deducibili dal reddito di lavoro autonomo nel limite del 1% dei compensi percepiti nel periodo d’imposta. Il costo degli omaggi destinati ai dipendenti e ai collaboratori del professionista è invece integralmente deducibile dal reddito. Esaminiamo di seguito il trattamento contabile e fiscale degli omaggi natalizi dei professionisti.
28/11/2025
Entro il prossimo 16.12.2025, deve essere effettuato il versamento della seconda rata a saldo dell’IMU dovuta per l’anno 2025. Esaminiamo di seguito termini e modalità di determinazione e di versamento dell’imposta municipale.
13/11/2025
L’art. 13, DL 159/2025, è intervenuto sull’obbligo di comunicazione del domicilio digitale degli amministratori delle imprese costituite in forma societaria. Con una nota diffusa lo scorso 10.11.2025, Unioncamere ha reso interessanti chiarimenti sulle novità introdotte, precisando che l’obbligo riguarda solo gli amministratori unici, gli amministratori delegati e, in assenza di questi ultimi, i Presidenti del Consiglio di amministrazione, limitatamente alle società di capitali, consortili e cooperative. Gli amministratori di società di persone e i soggetti che ricoprono altre cariche societarie non sono invece soggetti all’obbligo.
31/10/2025
In attuazione della c.d. “Riforma fiscale”, il D.Lgs. 192/2024 ha introdotto il principio di onnicomprensività del reddito di lavoro autonomo, includendovi tutte le somme percepite, salvo specifiche esclusioni, tra le quali rientrano i rimborsi delle spese sostenute per l’esecuzione di un incarico addebitate analiticamente al committente. Con la recente Risposta n. 270/2025, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che i rimborsi chilometrici, anche se calcolati sulla base dei chilometri percorsi e della tariffa concordata con il cliente, non possono essere considerati analitici e, pertanto, concorrono alla formazione del reddito, con obbligo di applicazione della ritenuta alla fonte. Ai fini dell’esclusione di tali rimborsi dalla formazione del reddito di lavoro autonomo, è necessario esibire la documentazione rilasciata da terzi, che attesti la spesa sostenuta e la sua riferibilità all’incarico professionale.
17/10/2025
Con l’Ordinanza n. 26553/2925, la Corte di Cassazione si è espressa in tema di spese di rappresentanza nell’ambito del reddito di lavoro autonomo, affermando che ai fini della relativa deducibilità è necessario attestare che gli oneri sostenuti rispondano a effettive finalità promozionali dell’attività professionale e non personali, e dunque che gli esborsi sostenuti rispettino il requisito dell’inerenza.
03/10/2025
Il fermo amministrativo dei beni mobili registrati è una misura cautelare applicata dall’Agente della riscossione in caso di mancato pagamento di debiti fiscali o contributivi. La normativa, tuttavia, accorda l’esclusione dal fermo per i veicoli strumentali all’esercizio dell’attività, ma la dimostrazione di tale requisito è spesso complessa, specie per gli autoveicoli a uso promiscuo. In tale ipotesi è quindi fondamentale provare l’indispensabilità del mezzo all’attività professionale, al fine di evitare l’applicazione di una misura che comprometterebbe gravemente la continuità operativa.
19/09/2025
Il D.Lgs. 192/2024, attuativo della c.d. “Riforma Fiscale”, ha modificato, con effetto dal 1.1.2025, le regole sui rimborsi spese dei lavoratori autonomi. Il novellato art. 54, c. 2, lett. b), TUIR, esclude tali somme dal reddito imponibile se addebitate analiticamente al committente, mentre il successivo art. 54-ter, TUIR, disciplina la deducibilità delle spese non rimborsate in caso di insolvenza del cliente. Come recentemente confermato dall’Amministrazione finanziaria nell’ambito di un incontro organizzato dalla stampa specializzata, restano invece invariati i profili IVA e, pertanto, solo le anticipazioni in nome e per conto del cliente sono escluse dall’imposta, mentre i riaddebiti effettuati dal professionista a nome proprio restano imponibili IVA e, conseguentemente, rilevano anche ai fini del contributo previdenziale.
05/09/2025
Con la recente Risposta a interpello n. 189/2025, l’Agenzia delle Entrate è tornata ad esprimersi sul trattamento IVA del riaddebito delle spese comuni di uno studio professionale. Il caso esaminato dall’Amministrazione finanziaria riguarda, in particolare, lo scioglimento di una associazione professionale, che prevedeva un accordo per il contestuale riaddebito delle spese comuni dello studio legale che i professionisti avrebbero continuato a condividere tra loro. Ancorché le spese oggetto di riaddebito siano state analiticamente individuate da un’apposita consulenza tecnica d’ufficio, l’Agenzia delle Entrate ha ribadito che anche quelle non rilevanti ai fini dell’imposta devono essere comunque assoggettate a IVA con aliquota ordinaria.