Circolari FE Pubblicate

La guida per operare con l’estero

06/05/2021
La Legge di delegazione europea 2019 - 2020, di prossima pubblicazione, recepisce nell’ordinamento nazionale le modifiche apportate dalla Direttiva 2018/1910/UE alla disciplina IVA delle operazioni intracomunitarie. Esaminiamo di seguito le novità relative ai requisiti delle cessioni intracomunitarie e la nuova disciplina delle c.d. cessioni a catena.
21/04/2021
L’armonizzazione della disciplina IVA applicabile ai contratti di call off stock in ambito comunitario, recata dalla Direttiva 2018/1910/UE, non è stata ancora recepita dall’ordinamento nazionale. Ciononostante, per beneficiare delle semplificazioni accordate, con effetto dal 1.1.2020, dalla normativa unionale, gli operatori nazionali sono comunque tenuti a osservare gli adempimenti dettati dal nuovo art. 17-bis, Direttiva 2006/112/CE.
24/03/2021
Le forniture di beni, anche in dipendenza di contratti di appalto, d’opera e simili, inviati in altri Paesi membri per essere ivi installati o montati direttamente dal fornitore o da terzi per suo conto, devono essere assoggettate a IVA nel Paese di installazione o montaggio. Tale criterio di rilevanza territoriale nel luogo ove i beni sono installati o montati è applicabile in tutti i Paesi membri. Tuttavia, i principi di qualificazione delle medesime operazioni e le modalità di assolvimento della relativa imposta non sono uniformemente condivisi a livello unionale, tanto da richiedere una previa e attenta verifica della legislazione e della prassi domestica applicata nel Paese membro di installazione o montaggio dei beni.
10/03/2021
La presunzione relativa circa l’avvenuto trasporto a destinazione dei beni negli scambi intracomunitari di cui all’art. 45-bis, Regolamento n. 282/2011/UE, non trova applicazione quando il trasporto o la spedizione dei beni è effettuato direttamente dal venditore o dall’acquirente, senza l’intervento di soggetti terzi. In tale ipotesi, i fornitori nazionali devono attestare l’avvenuto trasferimento dei beni nel Paese membro di destinazione raccogliendo la documentazione probatoria indicata dalla prassi domestica. Con la recente Risposta a interpello n. 141/E/2021, l’Agenzia delle Entrate ha reso alcune utili indicazioni circa le modalità di prova utilizzabili in caso di trasporto dei beni effettuato direttamente dal cedente o dal cessionario, legittimando peraltro, quale alternativa alla copia del CMR firmato dal destinatario, il ricorso a una dichiarazione dell’acquirente attestante l’avvenuta ricezione della merce nel Paese membro di destinazione.
24/02/2021
Con due FAQ pubblicate nella sezione INTRASTAT del proprio sito istituzionale, l’Agenzia delle Dogane ha reso alcune utili indicazioni circa la compilazione dei modelli INTRASTAT acquisti relativi a operazioni con controparti del Regno Unito effettuate prima del 31.12.2020 e registrate nel mese di gennaio 2021. Con Determinazione 15.2.2021, prot. n. 46832/RU, l’Agenzia delle Dogane ha poi modificato le istruzioni per l’uso e la compilazione degli elenchi riepilogativi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari di beni, affinché i numeri identificativi IVA dei soggetti stabiliti nell’Irlanda del Nord siano caratterizzati dal codice Paese XI.
10/02/2021
Il recesso del Regno Unito dall’Unione Europea ha determinato, tra l’altro, il mutamento degli adempimenti documentali e comunicativi posti in capo ai soggetti passivi italiani, relativamente alle prestazioni di servizio “generiche” effettuate dal 1.1.2021 con operatori economici del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, ossia con soggetti ora stabiliti in territorio extracomunitario.
27/01/2021
La Corte di giustizia europea ha stabilito che i prestiti o distacchi di personale costituiscono operazioni rilevanti ai fini IVA ai sensi dell’art. 24, Direttiva 2006/112/CE, ancorché il corrispettivo pattuito dalle parti per l’esecuzione del servizio sia d’importo pari al costo del lavoro sostenuto dal datore di lavoro distaccante. Le indicazioni rese dai giudici comunitari si riflettono, tra l’altro, sulle operazioni di messa a disposizione del personale effettuate con controparti estere, il cui criterio di territorialità IVA è collegato al Paese di stabilimento del committente.
13/01/2021
L’art. 1, commi da 1079 a 1083, L. 178/2020, c.d. “Legge di Bilancio 2021”, prevede un forte impulso dell’attività di controllo dell’Amministrazione finanziaria circa il rispetto delle condizioni che legittimano gli esportatori abituali all’utilizzo del plafond IVA. Qualora siano riscontrate irregolarità, al contribuente è preclusa la possibilità di rilasciare nuove dichiarazioni d’intento tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate.
31/12/2020
Secondo le previsioni dell’Accordo sul recesso del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord dall’Unione Europea, a partire dal 1.1.2021 il Regno Unito non farà più parte del Mercato unico e dell’Unione Doganale dell’Unione Europea, divenendo, a tutti gli effetti, un Paese terzo. Troveranno, tuttavia, applicazione le regole previste dall’Accordo sugli scambi e la cooperazione, pubblicato, ad esito di complessi negoziati, solo nelle ultime ore. Esaminiamo di seguito i principali effetti della c.d. Brexit in termini di adempimenti IVA, con una prima breve analisi dell’Accordo sugli scambi e la cooperazione, il cui iter normativo è ancora in via di completamento. Seguiranno approfondimenti in funzione dell’importanza e dell’urgenza.
16/12/2020
Il DDL “Bilancio 2021” prevede, con effetto dal 1.1.2022, l’eliminazione dell’obbligo di presentazione della Comunicazione delle operazioni transfrontaliere. I dati delle operazioni intercorse con soggetti non residenti dovranno essere comunicati all’Agenzia delle Entrate mediante il Sistema di Interscambio, utilizzando lo stesso formato previsto per la fatturazione elettronica. Secondo alcune fonti, tuttavia, è assai possibile che nel corso dell’iter di approvazione del disegno di legge, tale previsione sia anticipata al prossimo 1.1.2021.